C’era una volta, tanto tempo fa … un mondo di fregnacce.
Vi siete mai chiesti perché tante donne si sono illuse di poter trovare il principe azzurro o al limite di poter trasformare una bestia (che si tratti anche di rospo) in uomo meraviglioso?
La risposta è ovvia, per colpa di tutte quelle fiabe che ci propinano da piccole. Cominciano tutte con il loro “C’era una volta” e si accentrano su una sfigata, ma gran tronco di gnocca, repressa da famiglia, povertà o altre calamità naturali. Se si volesse essere un onesto genitore bisognerebbe fin da subito sottolineare alla propria figlioletta che se non diventerà una “patonza da competizione” non potrà sperare nel tanto atteso “e vissero felici e contenti”. Purtroppo molte mamme sorvolano su questa “condicio sine qua non” dando la falsa speranza a tanti brutti anatroccoli di essere dei cigni speciali, quando da discrete beccacce si prospetta loro nella più rosea delle ipotesi un futuro da single.
Si potrebbero scrivere tomi interi prendendo in esame tutti i capolavori di Andersen (che tutti ricorderanno per il suo best seller “La principessa sul pisello” – la più fortunata di tutte le eroine dei piccoli) – Fratelli Grimm & Co., ma ritenendomi profondamente magnanima ed altruista, eviterò questo supplizio anche perché, personalmente, devo ritenermi fortunata. Mia madre non ha mai cercato di indorarmi la pillola con queste idiozie, è sempre stata molto chiara riguardo al mondo maschile e al suo incontro con l’universo femminile.
- Ricorda Sabrina cosa diceva tua nonna: “Tutti gli uomini che vuoi, ma fuori dalla porta di casa tua” -
Grande mia nonna, lei sì che aveva capito tutto; scopa quanto ti pare, ma non ti fare impalmare da un disgraziato o sei finita! Tra l’altro mio padre ha sempre rincarato la dose con un “se la vuoi dare in giro … liberissima!, ma almeno fatti pagare” – vedi la praticità maschile che gran cosa?!
Ad ogni modo mi hanno tutti raccomandato di fare occhio agli uomini belli. Nel caso fortuito in cui, fosse mai che di culo, in una notte molto buia (diciamo pesta), dopo averlo fatto bere tanto manco dovesse partire seduta stante per la Parigi – Dakar ed esserti (come dice la mia amica Mary Rose) “tirata a balestra”, uno di questi esemplari di maschio Alpha ti si trombi (Cielo! So di rasentare la fantascienza e che la probabilità è la stessa di ricevere un fulmine in testa e non restare permanentemente fluorescenti, ma nella vita si sa mai) sappi che il giorno dopo tale soggetto non ti chiamerà e sarà come volatilizzato, morto. Potrai addirittura credere di essertelo sognato.
Ecco questa è l’unica banfata che mi abbiano fatto credere. Per intenderci: sono sempre stata disillusa sull’”happy ending” e il “prince charming”, ma sulla favola “sedotta e abbandonata”, beh su quella ci contavo. Ho passato anni a sperare che la folgore mi colpisse, che un pezzo di manzo bastardo passasse e mi desse quella botta e via in amicizia e allegria e quando finalmente mi si presenta l’occasione … niente, nisba, una bella boiata anche quella!
Vediamo di fare mente locale e di spiegarvi come è andata …
C’era una volta a Cavolinia (meglio nota come Bruxelles) una ragazza … bella? No, carina? Forse, diciamo un tipo … insomma, c’era una ragazza, figlia unica (nessuna sorella cattiva o matrigna repressa), autosufficiente (con stipendio mensile, una bella casa, coinquiline meravigliose, amici e tonnellate di birra – una vera favola questa mica panzane!) e single (o zitella che dir si voglia) da qualche mese, dopo aver mollato l’ennesima bestia che non si sarebbe mai trasformata, ma lei nemmeno ci avrebbe provato (dal che si deduce che la fanciulla era pure assai sveglia).
Una sera nemmeno troppo buia e tempestosa, Vera Sfiga (alias più appropriato non potevo trovare) e la sua follettina irlandese si recarono a casa di una cara amica per una cena. Lì oltre all’ottimo cibo, le aspettava una gradevole compagnia. I commensali erano sette (come i nani) e due di questi facevano parte dell’emisfero maschio.
Ogni cosa procedeva cristallina e serena.
Dopo il lauto pasto i sette compari trottarono a piotte verso la “Magica tana del corvo” (“Le Corbeau” una delle più note bettole di Bruxelles che vi consiglio caldamente) qui ad attenderli tanto nettare degli dei (birra a fiotti) e le note di cetre sublimi (gran fracasso di musica a palla). Vera ballava con le sue ancelle su tronchi di abete intarsiati da mani elfiche (meri tavoli di legno, probabilmente compensato). Allo scoccare delle tre (solo quella vecchiarda di Cenerella aveva problemi di incozzaggine dopo la mezzanotte, per noi comuni mortali è l’esatto opposto, dopo una certa grazie a “Dio Alcool” si sembra tutte più fighe) uno dei sette avventurieri tale Manc O’ Perilcazzo la invita a danzare e volteggiando leggeri ecco un bacio soave (le poggia il pacco sul culo, la volta e le ficca tre metri di lingua giù per l’esofago che manco una gastroscopia!). Manc era un giovanotto alto, dal portamento nobile ed il fare gentile (tronco di pino di primissima qualità che neppure pregando in aramaico si potrebbe sperare meglio, nonché grandissimo cinghiale al quale confronto Gattuso sembra il gatto con gli stivali di Shrek nell’apice di tenerezza). Vera rossa di timidezza continuava a piroettare fra le sue braccia fino ad uscire dal covo sotto il chiaro di luna (arrapata da fare invidia al “Re della patatina” e incredula seguì il figone fuori dal locale saltando tre o quattro sbarbatelli ubriachi vomitanti). La loro pelle rischiarata dalla candida luce della luna era calda ed ebbra di passione, anche la natura attorno gioiva cantando del momento sublime (pomiciavano come dannati con sottofondo di sirene di ambulanza e madama). La carrozza riaccompagnò Vera alla sua umile dimora, Manc prima di lasciarla le diede un ultimo bacio e le rubò la promessa di un nuovo incontro (un taxi-fiorino mi smollò a casa e il simpatico amico della banana mi chiese di rivederci uno di quei giorni).
Da allora Vera attese una, due, tre notti … settimane trascorsero di Manc non ci fu più traccia.
Ora mi dico sul bono ci siamo, sull’abbandono pure, ma prima non doveva esserci la trombata colossale?!? Che fine ha fatto il buon principio di prima me la dai, te sdrumo e poi sparisco?!? Intendiamoci dello sparisco non mi frega una mazza, insomma che Manc si sia dileguato ben venga, ma almeno prima trivellami!
Niente, le favole sono fatte per illudere questa è l’unica morale da tenere a mente, non ci si può fidare nemmeno di quelle più realistiche o a sfondo sessuale, anzi di quelle meno che mai.
Premettendo che non penso di mettere mai al mondo una creatura, nell’ipotesi insana ed impensabile che ciò accada, sarò ancora più spietata di quanto non siano stati con me. Le direi chiaro e tondo: – Senti nini se fosse mai, voglia Odino che un bonazzo assurdo ti si fili per una sera … VIOLENTALO! Gli uomini sono come la ricotta fresca fuori dal frigo; la sera prima buonissima, la mattina dopo scaduta, troppo tardi, game over! -.
Non ci resta che inneggiare all’unico slogan che ad oggi ci possa salvare e non alludo all’ormai obsoleto “YES WE CAN”, bensì al più moderno ed appropriato: “NO MORE FAIRYTALES”!
S. M. L. P.

ahahahahahah grande! mi mancava il tuo fantastico umorismo!
grassie nadia!!! sei la mia prima commentatrice-lettrice, per te ci sarà ben presto una tessera regalo per un’associazione di cui parlerò più avanti
uh uh uh sono super curiosa!
cmq non vedo l’ora di riabbracciarti, anche se il problema “vestito” nn è da poco! ehehhehehe
già lo so che invece tu sarai preparata all’evento!
Sabry, anche se sono anni che non ci vediamo/sentiamo te lo devo dire… sei una grande!!
E cmq riguardo al comportamento del buon Manc hai proprio ragione… non ci sono più gli uomini approfittatori di una volta!! Mannaggia…
Bacio
Giusy, quanto tempo!!! sono proprio contenta che le mie sfighe tradotte in blog mi facciano ritrovare persone come te
dire che è solo l’inizio, ahimé Manc è tra i meno peggio riscontrati…
Ahahahahahaha bella Sabri!
Era ora che pubblicassi le tue riflessioni di Cavolinia e co.
Eh Simo ed ancora non ho scritto nulla sull’Augusta Taurinorum!
Mi sono veramente commosso!!! sabri….. hai mai pensato di fare la scrittrice? secondo me hai una dote (e sono serissimo… lo so… non è da me, ma ogni tanto ci vuole)
E per il commento di Giusy… devo dire che non sono del tutto d’accordo: conosco degli uomini approfittatori, anche se non faccio parte di quella categoria!
PS: tornerei a lezione solo per farmi qualche risata! un pò mi manchi….. eheheheh
Lore sei proprio un tesoro!!! E come sarebbe a dire che non vieni a lezione?!? Devi venire! I tuoi insulti alle 8 del mattino sono il sale dei miei giorni
Non vengo a lezione perchè non devo seguire nulla…. a parte Java! :-p
Ma se proprio vuoi una di queste mattine vengo in aula, ti insulto un pò e poi torno a casa, va bene?
Certissimo Lory! non aspetto altro
scherzi a parte vieni a farci un saluto ogni tanto…
ciao Sabri,
innanzitutto ti ringrazio x aver pensato anke a me nel “pubblicizzare” il tuo sito su fb, nonostante sia passato tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo sentire…
leggendo parte di questo sito mi sono davvero resa conto di quanto tu sia fantastica… rimpiango soltanto di aver cominciato a conoscerti un po meglio al poli quando oramai stavi per partire dall’Italia…e ora sono io che vivo all’estero…
Ti mando un grosso abbraccio e ti faccio un in bocca-al-lupo per questo tuo sito originale, creativo, umoristico e speciale come te!
Fra
Cara Francesca,
grazie mille per il tuo messaggio e per avere letto le mie sfortune! Ho un rischio di tesi a Parigi, se non erro la tua città
per cui non è detto che non ci sia modo di farci quattro risate anche dal vivo 
Nel frattempo ti abbraccio forte anch’io e… crepi il lupo!
Oddio! Quella sera restera’ negli annali come una delle piu’ divertenti a Bruxelles e noto che ha lasciato un segno anche su di te!
Ti lascio con questa perla:
“A guy can just as easily dump you if you fuck him on the first date as he can if you wait until the tenth.” (Quando poi e’ proprio stupido, ti molla ancora prima del piu’ sublime piacere. Ho detto tutto!)
Questa perla di saggezza entra di diritto fra le massime di questo blog!
Spero di volare presto verso Maastricht per rivederti e passare altre serate assurde da raccontare
Non a caso e’ della mitica Samantha Jones…
Vola qui quando vuoi!!!!
(io dovro’ selettivamente pubblicizzare il blog, senno’ l’infinito ego di uno dei protagonisti potrebbe esserne esponenzialmente esaltato)
Baci, mia cara
Ahahahahahahah tu sei la numero UNO! Ma si può pubblicizzare questo blog o deve rimanere tra pochi “intimi”? Penso che sarebbe apprezzato da molte fanciulle
E complimenti, scrivi benissimo!
Non si può si… DEVE PUBBLICIZZARE!!! Dobbiamo farci forza fra di noi